IL CANARINO  BORDER

 

CENNI  STORICI 

 

Il Border si può ritenere la versione britannica del canarino comune. La Razza avrebbe avuto origine da canarini Sassoni di provenienza continentale, meticciati con gli antichi allungati Norwich (ma con il petto ampio e rotondo) e gli snelli Yorkshire.

 

La culla della razza ebbe origine al confine (in inglese border) tra le regioni della

Inghilterra settentrionale della Scozia meridionale. L’antichissima rivalità  odio tra

scozzesi ed inglesi si manifestò anche in campo ornitologico e dopo il 1840 sorsero

feroci dispute di “frontiera” tra gli allevatori del sud della Scozia e quelli delle regioni settentrionali dell’Inghilterra: ogni “ fazione” rivendicava la paternità della creazione della razza la quale eccelleva per la meravigliosa finezza del piumaggio e dell’ottimo colore, uniforme su tutto il corpo e di tonalità molto profonda. Finalmente nel luglio 1890 dopo varie dispute sul nome da dare alla  razza si arrivò ad un accordo e la razza venne chiamata ufficialmente “BORDER FACY CANARY”.

 

Ci vollero altri dieci anni di discussioni per abolire totalmente qualsiasi pratica di colorazione artificiale. Nel 1895 gli allevatoti fondarono il primo club della razza.

 

Con la nascita del nuovo club, la popolarità del BORDER FANCY si diffuse gradualmente in tutta la Gran Bretagna, superando in numero e notorietà altre due ben conosciute ed allevate razze: la Norwich e la Yorkshire. Oggi si può ritenere la razza Border  quella più allevata nelle Isole Britanniche.

 

In Italia si è notato, nell’ultimo decennio,  un miglioramento dei soggetti esposti ed allevati, codesto miglioramento è dovuto sicuramente, alla costituzione del Club della razza, ed anche ad un gruppo di appassionati allevatori che attigendo soggetti oltre i nostri confini hanno provveduto, tramite oculati accoppiamenti, a ridare l’eleganza propria della razza ed a togliere altri i difetti.

 

Comunque la diffusione della razza è ottima nelle regioni del nord e del centro, mentre nel sud ed in particolare in Sicilia  rimane una razza poco allevata.


 

SCHEDA TECNICA  BORDER

 

DESCRIZIONE DELLA RAZZA

Cerchiamo di descrivere il Border dai più (riferito agli allevatori inglesi) considerato

“la piccola gemma” in canaricoltura.

TESTA

La testa sarà piccola, rotonda e ben delineata, becco piccolo e fine, occhi centrali rispetto alla rotondità della testa, che dovrà assomigliare ad una sfera. L’attaccatura della testa al dorso è data da un collo  stretto che evidenzia la nuca e l’inizio del petto spalle.

CORPO

Il dorso ben pieno e ben arrotondato ,che forma una linea quasi diritta dal leggero rialzo sopra le spalle fino alla punta della coda. Torace graziosamente arrotondato che va’ gradualmente  assottigliandosi verso l’inizio della coda.

ALI   

Ali corte, compatte ed aderenti al corpo che s’incontrano in punta e che terminano all’inizio della coda. Non devono, inoltre, incrociarsi, né pendere.

CODA

La coda deve essere stretta e chiusa, arrotondata  e ben riempita alla radice, assolutamente non a coda di rondine.

ZAMPE

Le zampe di media lunghezza, mostranti  una piccola parte della tibia, ben vicine tra loro ma parallele, eleganti ed in armonia con le restanti parti del corpo. Devono conferire al soggetto una forma slanciata ed elegante.

TAGLIA

Taglia ideale sui 14,5 cm; ma le superiori sono bene accette fino ai 16 cm.

PIUMAGGIO

Il piumaggio è molto importante per questa razza, è necessario che sia compatto, aderente, di qualità fine, liscio, lucido, serico, quasi di seta senza ruvidezze per mettere meglio in risalto il colore. 

COLORE

 Questo sarà ricco, morbido, uniforme sia negli Intensi sia nei Brinati; sia negli Unicolori sia nei Pezzati.

POSIZIONE     

La posizione deve essere semi eretta, formante un angolo di 60°. Il portamento sarà gaio, spavaldo con testa portata ben bilanciata.

CONDIZIONI

Massima igiene e pulizia e buona vivacità.

E’ ASSOLUTAMENTE VIETATA LA COLORAZIONE ARTIFICIALE


N.B. - Si ringrazia GIUSEPPE FIORE (Giudice Internazionale F.O.I.-Onlus) per la cortese collaborazione e la redazione dell'articolo.